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Arzachena Costa Smeralda Calcio

Sanna-Curcio-La Rosa. L’Arzachena scrive la storia al Nespoli.

Stasera al Nespoli passava il treno della storia. Un meraviglioso gruppo con indosso la maglia biancoverde ci è salito sopra guidato da un fiero condottiero catalano. Arzachena batte Olbia 3 a 0 è storia. Una pazzesca storia biancoverde. Una storia fatta di tecnica, tattica, cuore, cervello, umiltà, abnegazione, voglia di vincere, agonismo e chi più ne ha più ne metta. Una storia che ha inebriato gli scatenati tifosi smeraldini assiepati in tribuna che ancora non credono ai loro occhi. Ma domattina al risveglio capiranno che non è stato un sogno. L’Arzachena ha travolto l’Olbia annichilendola in ogni zona del campo con una prestazione che resterà impressa nella carriera calcistica di tutti protagonisti biancoverdi di questa incancellabile impresa sportiva. Giorico sfrutta le pesantissime assenze a centrocampo schierando il tridente con Curcio dietro a Sanna e Vano. In mezzo capitan La Rosa è il mediano (e che mediano !) affiancato dai due stantuffi offensivi Lisai e Bertoldi. Giorico l’ha pensata così. E così l’ha stravinta. Spalti gremiti e atmosfera da brividi accolgono le due squadre in campo. Primi minuti di studio, ma la sensazione che sarà un grande match è palpabile. A rompere gli indugi è Curcio che al 5′ fa partire un terrificante destro da fermo da 25 metri che Aresti respinge con i pugni in apprensione; sul proseguo cross di Bertoldi con la difesa che ribatte corto sul collo pieno di Lisai che infila all’incrocio dei pali. Ma l’arbitro un attimo prima aveva fischiato un fallo in attacco rendendo vana la prodezza dell’attaccante smeraldino. L’Arzachena è molto più presente e mantiene l’iniziativa. Al 18′ ancora Curcio con un piazzato dalla medesima posizione: la palla sta per insaccarsi sotto la traversa, ma un grande Aresti la devia in angolo. Sul corner battuto da Lisai Sanna gira a botta sicura e Aresti è di nuovo decisivo sventando con il corpo. Il vantaggio biancoverde è nell’aria e matura al 25′ esatto: Sbardella indirizza una punizione dalla trequarti in area dove Vano è autore di un assist delizioso per Sanna che supera Aresti con pallonetto d’esterno destro da antologia. La rete scuote l’Olbia che al 28′ crea la sua prima opportunità: punizione di Ragatzu per il tuffo di testa di Ogunseye che centra in pieno la traversa. L’ Arzachena non cede di un millimetro e appena c’è il minimo spazio riparte con decisione. Al 44′ Vano ruba la sfera a Iotti e Sanna si invola verso l’area, ma pecca di egoismo e anziché servire il liberissimo Vano prova a sfondare trovando l’opposizione della difesa: il pallone arriva a Lisai il cui tiro e sventato in angolo da Biancu. L’Arzachena riprende a spingere e al 46′ Arboleda confeziona una caparbia progressione che si protrae sino alla linea di fondo. Murgia la stronca con un intervento scomposto appena dentro l’area: rigore netto che Curcio trasforma da maestro spiazzando Aresti. All’intervallo si è già scritta una buona parte della favola. Al rientro il leit motiv non cambia con l’Arzachena che vince tutti i contrasti senza concedere ai bianchi la minima possibilità di entrare nei sedici metri. Pressing asfissiante e ripartenze fulminanti. Al 13′ Lisai difende con i denti una palla al limite e Iotti lo stende. Luca La Rosa sistema il pallone con cura sulla sua mattonella prima di far partire un interno destro magistrale che fa secco Aresti sotto la traversa. Un gol che ha mille significati per il ragazzo di Olbia, oggi capitano dell’Arzachena con la numero 3 del padre Giuseppe andato via troppo presto e sotto la curva smeraldina. Un gol che segna definitivamente il destino del primo derby gallurese in Serie C. Muroni calcia a lato dal limite al 18′ e dopo un minuto il neo entrato Senesi impegna Ruzittu che ci mette i pugni. Esordisce Varricchio per Peana (che era ammonito) mentre al 26′ Bertoldi conclude da fuori sfiorando il montante. Subito dopo Murgia indovina una parabola velenosa da lontanissimo cogliendo la parte superiore della traversa. L’Olbia raccoglie le residue forze per cercare il punto della bandiera. Al 34′ ancora Senesi, ma Ruzittu c’è. Sul capovolgimento magistrale azione arzachenese con Curcio che serve di tacco Lisai bravo a liberare di prima intenzione il destro di La Rosa per una rasoiata ribattuta dal corpo di un difensore. L’ultima emozione al 47′ quando Ragatzu compie l’unica prodezza di una serata grigia articolando una spettacolare semirovesciata che supera Ruzittu, ma sulla linea c’è Piroli che nega di testa la marcatura. La festa finale biancoverde è il giusto premio per una squadra che sta interpretando nella maniera migliore un campionato difficile da matricola assoluta. Una favola che è storia. Da raccontare ai nipotini. Arzachena batte Olbia 3 a 0. E’ tutto vero. Gli eroi del Nespoli sono biancoverdi. La corsa sotto la tribuna festante è il sacrosanto tributo ai loro impareggiabili sostenitori. Il dodicesimo uomo in campo di questa vittoria indimenticabile.

Arzachena: Ruzittu, Arboleda, Peana (22’st Varricchio), La Rosa, Sbardella, Piroli, Lisai (36’st Aiana) Bertoldi, Vano (45’st Russu), Curcio, Sanna (36’st Taufer)

A disposizione: Cancelli, Maestrelli, Esposito, Baldanzeddu

Allenatore: Mauro Giorico

Olbia: Aresti, Pisano, Cotali, Biancu, Dametto, Iotti, Muroni, Pennington (11’st Senesi), Ogunseye, Murgia (39’st Vispo) Ragatzu

A disposizione: Idrissi, Van der Want, Pinna, Manca, Da Cunha,  Arras, Marongiu, Leverbe

Allenatore: Bernardo Mereu

Arbitro: Zanonato di Vicenza

Reti: 25′ Sanna 47′ pt Curcio (r) 13′ st La Rosa

Note: ammoniti Peana, Pisano, Vano, Ruzittu; angoli 5 a 4 per l’Olbia; recupero 2’pt e 4’st