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Arzachena Costa Smeralda Calcio

Focus sulla Viterbese

L’ultima partita del 2017 vede l’Arzachena andare a far visita alla Viterbese, quarta forza del campionato. Il giocattolo del patron Piero Camilli viaggia da qualche tempo con il vento in poppa dopo aver cambiato ben due volte la guida tecnica. La fama di “ammazzaallenatori” del presidentissimo è stata confermata alla grande. Stagione avviata con in panchina Valerio Bertotto che resiste 8 giornate ricevendo il benservito dopo il ko interno con il Monza, pur con la squadra al terzo posto in classifica. Al suo posto arriva Federico Nofri Onofri a cui è fatale, dopo altri 6 turni, il pareggio tra le mura amiche con la Pistoiese. Camilli chiama allora Stefano Sottili che inanella una serie di risultati utili. La Viterbese non perde dall’ 8 Novembre (0 a 3 a Livorno) con 6 successi (di cui 3 in Coppa Italia). 4-2-3-1 il modulo adottato da Sottili che può contare in avanti su una vera e propria multinazionale: l’uruguaiano Mendez, il brasiliano Jefferson, il ghanese Bismarck e il belga Vandeputte oltre a due pezzi da novanta come Razzitti e Tortori. Proprio Jefferson e Vandeputte hanno firmato il successo di sabato scorso sul campo del Prato. Difesa bloccata che concede poco con elementi di spessore quali Celiento (due gol al Nespoli nel match di andata vinto per 3 a 1 dai laziali), Sini, Peverelli, il bulgaro Atanasov e Varutti. In mezzo Baldassin (sua la prima realizzazione nella sfida del 3 settembre in Gallura), Cenciarelli e Di Paolantonio. Tra i pali Iannarilli (a cui Vano segnò all’andata la rete del momentaneo pareggio). Un complesso senza  punti deboli che ha come obiettivo dichiarato il miglior piazzamento possibile in ottica playoff.

Foto Ufficio Stampa Arzachena Costa Smeralda Calcio