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Arzachena Costa Smeralda Calcio

Focus sul Gavorrano

Una fondamentale sfida salvezza. I biancoverdi sono attesi domenica dal faccia a faccia con il Gavorrano, penultimo in graduatoria con 18 punti all’attivo. Una partita per niente semplice al cospetto di un undici maremmano completamente trasformato rispetto alla gara dell’andata che vide l’Arzachena passare a vele spiegate con un 4 a 1 firmato Vano (doppietta), Taufer e Curcio. Quella era la prima panchina con i toscani di Giancarlo Favarin che il giorno precedente aveva preso il posto dell’esonerato Vitaliano Bonucelli (artefice del ritorno della matricola rossoblù in Serie C). L’esperto tecnico (che allenò l’Olbia nella stagione 2003/2004) partì da quella ottava sconfitta consecutiva per inseguire una permanenza nella categoria all’epoca quasi utopistica. Già la settimana successiva il pari senza reti a Pisa fece intendere la bontà del lavoro di Favarin che dal suo arrivo ha messo in carniere un punto di media a partita riaccendendo appieno le speranze di salvezza del suo Gavorrano. La società, da parte sua, ha appoggiato in tutto e per tutto le sue richieste tecniche provvedendo a ben 10 ingaggi nel corso del mercato di riparazione invernale. Al Nespoli giungerà quindi una rosa completamente differente da quella incontrata a Grosseto. Due portieri (Falcone e Pagnini), quattro difensori (Mori, Marchetti, Favale e Luciani), due centrocampisti (Damonte e Remedi) e due attaccanti (Barbuti e Maistro) a rinforzare quel che è rimasto dell’intelaiatura iniziale. Nel 3-5-2 di Favarin grande attenzione all’esperienza in mezzo di Vitiello e alle due bocche da fuoco Brega (capitano ex Arzachena che realizzò il gol della bandiera in Toscana) e Moscati, autori rispettivamente di 7 e 6 reti.

Foto Ufficio Stampa Arzachena Costa Smeralda Calcio